L’incubatrice

E’ una culla termica che consente al bambino nato prematuro o sottopeso di proseguire nel completamento dello sviluppo fisico per periodi più o meno lunghi, ricreando un ambiente il più possibile simile a quello della sua vita intrauterina. All’interno viene regolata la temperatura per permettere al neonato di mantenere il suo corpo intorno ai 37° cosa che a causa della sua immaturità non riuscirebbe ad effettuare in autonomia.A seconda della necessità la temperatura viene variata per abituare il bambino a mantenere i 37°C in autonomia.

All’interno dell’incubatrice si riproduce un alto grado di umidità pari circa all’80-90%, per limitare la disidratazione del neonato che è uno dei rischi conseguenti al parto. Nella sua vita intrauterina il bambino è immerso nel liquido amniotico che è fonte continua di idratazione, dopo la nascita parte del calo ponderale che è fisiologico anche nel neonato prematuro, anzi talvolta è può essere maggiore rispetto ai nati a termine(circa il 10% del peso alla nascita) è dovuto proprio alla perdita di liquidi. Mantenere alto il livello di umidità nella culla è quindi importante per aiutarlo fino a quando la nutrizione non risulti adeguata.

L’incubatrice generalmente possiede una copertura trasparente in plexiglass che permette di avere costante contatto visivo con il neonato, ma che allo stesso tempo lo isola dall’ambiente esterno e dai suoni che vi sono prodotti. Possono essere presenti  due o più oblò per lato che consentono l’inserimento delle braccia del personale medico per somministrare le cure necessarie o dei genitori per prendere contatto con il proprio bambino, evitando l’apertura del coperchio superiore che implicherebbe ogni volta una grande dispersione di calore provocando sbalzi di temperatura pericolosi, perdita di umidità e non da ultimo della condizione di sterilità garantita da filtri dell’aria presenti nella culla che limitano il rischio di pericolose infezioni.

Sono presenti dei regolatori di flusso che dosano adeguatamente l’ossigeno umidificato e riscaldato e alcuni sensori che controllano i parametri dell’ambiente interno e i parametri vitali del neonato che in caso di variazioni emettono dei suoni di allarme. Questi parametri sono visualizzati su di un monitor che indica la temperatura,il grado di umidità e la saturazione di ossigenointerne all’incubatrice, e la temperatura corporea del neonato. Visualizza inoltre i valori di tali parametri impostati come riferimento dal personale medico che fanno scattare allarmi visivi o sonori in caso di variazioni significative.

Il neonato solitamente indossa il solo pannolino ed è coricato su un materassino morbido a sua volta adagiato su un vassoi o che funge da bilancia per il monitoraggio continuo del peso, e che può essere inclinabile su necessità. L’incubatrice è posta su un carrello per permetterne il trasporto ed è facilmente smontabile per agevolarne la pulizia e la sterilizzazione.

Il neonato prematuro  viene mantenuto in questa culla termica fino al raggiungimento di uno sviluppo adeguato per sopravvivere nelle normali condizioni ambientali. E’ importante comprendere il prima possibile che questo luogo forse poco “culla” e molto “apparecchiatura medica”, non è un ambiente ostile come può sembrare all’inizio, ma anzi è il miglior posto al mondo dove il proprio neonato prematuro può essere

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